immagine macchina da scrivere

Biografia

20141111_141622 (2)

Dopo essersi laureato in Scienze Politiche alla Cesare Alfieri con una tesi sulle Organizzazioni Internazionali, ha deciso che sarebbe stato più comodo trascorrere le giornate riparato nella redazione di un giornale che non alle intemperie e alle incognite della carriera diplomatica. Assunto dunque dalla “Nazione” da fresco laureato, non ha mai tradito il quotidiano fiorentino (se non per una breve parentesi parigina al quotidiano “France Soir”), ricoprendone praticamente tutti gli incarichi, da giornalista parlamentare nella redazione romana a capo dei servizi politici; da responsabile della cronaca fiorentina a capo della redazione sportiva. Adesso fa l’inviato speciale, dedicandosi a raccontare i fatti più importanti che accadono in Toscana e in Umbria, dal processo ad Amanda Knox al naufragio della Costa Concordia. Ha  una rubrica con la quale quasi tutte le mattine dà a suo modo il buongiorno ai lettori della “Nazione” e una alla domenica sulle pagine sportive (“Manca l’Amalgama”) dedicata alla Fiorentina e alle vicende dei cuori viola. Ha anche scritto due romanzi, (“In amore vince il cane” e “Qui muore Puccini”), entrambi pubblicati con “Stampa Alternativa” , e un libro dedicato alla sua passione per la squadra gigliata (“Violitudine” per le edizioni Effequ). Il lunedì è ospite fisso come opinionista  di “Casa viola”, trasmissione  di  Radio Blu dedicata anche questa alle vicende sportive dei viola e, al martedì e al giovedì si diverte a parlare di calcio  sulle frequenze di Radio Sportiva.  E poi: ama Puccini e i Baustelle, il calcio di Zeman, la ribollita di sua madre, i film di Sergio Leone, i libri di Pratolini ed è sempre ad aspettare che prima o poi la Fiorentina lo porti direttamente in Cielo vincendo il suo terzo scudetto. Ha purtroppo una moglie che prima di conoscerlo pensava che  l’unica Fiorentina possibile  fosse quella di due chili con l’osso, ripagato però da una bambina bionda che ogni volta che sente la Boheme ride, vedendo il babbo piangere come una vite tagliata. Ed è uno spettacolo, credete, che non ha prezzo.

Commenti (5)

  • giovanni stiffoni

    |

    Caro Stefano, ti ascolto da Rio de Janeiro con grande passione, ma non ho ancora capito a che ora appari su Radio sportiva o dovunque ti possa ascoltare!?
    Grazie di tutto

    Giovanni

    Rispondi

  • Angelica

    |

    Sentir parlare un giornalista come lui fa venire ancora voglia di pensare che in questo mondo non ci sono solo pecore, ma uomini pensanti che sanno esprimersi guardando negli occhi di chiunque. Meno male che ci sei, è bello poter tirare il fiato almeno per un attimo. Grazie, grazie, grazie Stefano

    Rispondi

  • Francesco

    |

    Ascolto con entusiasmo e leggerezza i suoi interventi a Radio Sportiva, secondo me è IL giornalista, severo anche nei giudizi, ma vero, verissimo. Bravo!!!

    Rispondi

  • Lorenzo

    |

    Il signor cecchi è uno dei pochi che capisce il vero calcio e le caratteristiche dei giocatori …
    POTREBBE FARE L’ALLENATORE

    Rispondi

  • Dario

    |

    Il giornalista più vero, che ho avuto il piacere di ascoltare e con il quale parlerei di calcio per ore. Complimenti Stefano!!!

    Rispondi

Lascia un commento