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A VOLTE TORNANO. IN TV

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Blog

 

A volte tornano, eccome se tornano, soprattutto in tv. L’ultimo è stato Piero Marrazzo. Ve lo ricordate? Su “Mi manda Rai Tre”, da fustigatore delle storture italiche ne aveva per tutti. Un successo mediatico da castigatore che gli spalancò le porte della politica. E che politica: governatore del Lazio senza nessuna gavetta ad affaticarne l’ascesa. Poi, una brutta storia privata di festini con trans (e l’auto blu fuori ad aspetarlo) gli fece perdere credibilità e carriera politica. Adesso rieccolo il Marrazzo, con un programma tutto suo nella sera di Rai Tre. Per carità: è legittimo che nessuno perda il posto di lavoro per vicende legate alla sfera sessuale privata. Il solo pensarlo sarebbe aberrante. Il problema è che questo lavoro, ovvero il giornalista, dovrebbe presupporre una credibilità immacolata per potere essere esercitato. Perché, c’è da giurarci, col microfono nelle proprie mani, prima o poi una lezioncina o un pistolotto al politico impresentabile del momento sfuggirà anche a Marrazzo. Cose che, non a caso, fa già un altro dei grandi ritorni di questa stagione autunno-inverno 2013, ovvero Oscar Giannino. Ricordate? Questo simpatico grillo parlante (vestito però quasi sempre da Fata Turchina) ci ammoniva su quali erano i guasti dell’economia, mitragliando reprimende contro i politici inetti, bugiardi e imprensentabili. Ciò gli fece incassare un largo consenso degli ascoltatori che finì per farlo scivolare in politica. Solo che una storia meravigliosa di lauree mai prese e di balle raccontate perfino sulla sua presunta partecipazione da bimbo allo “Zecchino d’oro”, gli minò ogni credibilità. Addio nuovo Cavour, addio Italia da cambiare in Parlamento. Solo che oggi rieccolo anche lui su Radio 24 a condurre una sua trasmissione e rifare pistolotti sull’economia e contro i politici che non sono credibili eccetera eccetera… Il giornalismo che redime e riabilità oltre lo scivolone politico più stridente.

Ma in questo forse la figura più formidabile è quella di Paolo Del Debbio. Fondatore storico di Forza Italia, nel 1995 costui tentò in prima persona l’avventura in politica candidandosi a guidare la Regione Toscana per il centrodestra. Finì triturato da Vannno Chiti, con gli elettori che lo spernacchiarono nelle urne. Eppure oggi anche lui è lì, su Rete 4, ad attaccare e stigmatizzare indignato i politici e la politica che non è credibile. Come se lui arrivasse da un mercatino rionale e non da un carriera fallita da politico.

Da sempre dicono che fare il giornalista sia meglio che lavorare ma, visti i casi, si scopre adesso che in quanto a possibilità di redenzione e di indulgenza siamo oltre Santa Romana Chiesa. Con buona pace di telespettatori e radioascoltatori. Amen.

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