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VIOLA PRIDE

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Blog

Dopo 80 minuti son tornati a vedere la palla e, ahime, ce ne hanno fatti due. Capita. Le squadre alla Nereo Rocco son sempre state piú ciniche dell’Ajax di Cruijf. É l’eterna sconfitta del bello contro il furbo utile: Salieri contro Mozart, Otello contro Jago, Bitossi contro Basso. Proprio per questo oggi non é tempo di processi, né a Neto né a Ilicic tantomeno a Montella. Oggi é il giorno del viola pride, l’orgoglio di chi va a giocarsela a san siro imbottito di riserve e nonostante ciò per 80 minuti non fa vedere palla ai trapattoniani nerazzurri. L’orgoglio di chi per questo tiene la testa alta anche dopo una sconfitta dolorosa. In fondo é il destino dei cuori viola quello di camminare a fianco della malinconia e della sofferenza. Un nostro vanto. Lo abbiamo scelto proprio per non essere inutilmente ricchi, banali e senza sapore come un interista.

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