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GENERAZIONE QUINDICI

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

La piazzista di libri giurò a mio padre e a mia madre che solo comprando quei volumi avrei compreso il mondo e mi sarei aperto la strada verso le migliori professioni, medico, ingegnere, avvocato. Potevano i miei genitori dire no? Fu così che nella libreria di camera trovarono posto i “Quindici”. Li ricordate? Era una sorta di manuale di vita in 15 tomi coi colori dell’arcobaleno e i titoli che invogliavano al domani: «Come funzionano le cose», «Come si fanno le cose», «Come cambiano le cose». Il mio preferito era «Fare e Costruire», e per anni ho provato a realizzare un sottomarino col cartone come nelle figure. Senza riuscirci, ma poco importa. Perché il sapere ingenuo dei “Quindici” ha insegnato alla mia generazione come per fare le cose serva impegno, e per farle funzionare entusiasmo. Oggi che i “Quindici” li trovi sugli scaffali di Emmaus e il loro posto è stato preso da tv e pc, mezzi che per costituzione negano impegno e entusiasmo, alla mia generazione viene come un magone preoccupato. Perché il tempo ci sfugge ma il segno del tempo rimane, canterebbero i Baustelle.

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