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ARCIPELAGO ITALIA

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

L’altro ieri, parlando davanti al capo dello Stato, Andrea Barducci, presidente della Provincia di Firenze, si è lanciato in una patetica supplica a difesa delle Province: «Non abolitele». A molti è parso come il farmacista che si dispera per l’abolizione dell’influenza. Solo che dopo di lui è intervenuto Matteo Renzi che, seppur con toni diversi, ha difeso il ruolo dei sindaci e dei Comuni: «Siamo il Paese». La stessa cosa che il governatore Enrico Rossi ha detto delle Regioni. C’ è da giurarci che se avesse parlato un consigliere di Quartiere, questo sarebbe diventato la più utile fra le istituzioni. Se serviva un’idea plastica dell’Italia di oggi, eccola qui. Un arcipelago in cui ognuno difende la propria isola senza curarsi del disegno d’insieme. Più attento alla tutela del proprio privilegio che non al sacrificio per il bene comune. Un luogo a tiratura limitata di responsabilità. Ma in fondo, da un Paese dove il cittadino può decidere chi esce da X Factor ma non chi entra in Parlamento, potevamo aspettarci di più?

La Nazione _ 30 ottobre 2013

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