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BRUNETTA SCRITTORE

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

Anche Renato Brunetta, l’uomo che voleva farsi sindaco di Venezia (Gondolo?) ha dato alle stampe un suo libro. Non si intitola «Un Borghese piccolo piccolo», come qualche malvagio potrebbe pensare, ma «La mia Utopia». Tant’è. Com’era da aspettarsi, sul web non è mancata l’ironia: «Esce il nuovo libro di Brunetta. Speriamo non rientri», ha scritto uno. E un altro: «Non avrà l’indice, ma il mignolo». E un terzo: «Un piccolo passo per l’uomo, uno normale per Brunetta». Ora: certe critiche possono apparire arbitrariamente feroci. Ma questo vezzo che ogni politico ha di scrivere libri pensando di far lievitare la propria considerazione, ha qualcosa di irrispettoso per il cittadino che irrita. Non solo per la carta sprecata («Quanti bonsai abbattuti inutilmente», si potrebbe dire nel caso) ma per la pretesa di pensare il lettore una meta da coltivare più alta dell’elettore. Il che spiega perché l’Italia politica, da sempre, è Paese di troppe parole abbellitrici e nessun fatto. 50 sfumature di niente,altro che vagheggiate utopie.

La Nazione _ 24 aprile 2014

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