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CALMA E GESSETTI

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

Si dice che la scuola è come il parmigiano: forma, ma di questi tempi pare piuttosto sformi il buonsenso. Succede infatti che a Modena, dopo un precariato più lungo che la saga della schiava Isaura, due bidelle siano state assunte a ruolo all’età di 66 anni. «Quando si dice calma e gessetto», ha osservato uno, mentre altri si son chiesti se le due, ora che son sistemate sul lavoro, penseranno a mettere su famiglia e fare figli. Battute, anche feroci. Il guaio è che in questo Paese, invecchiato senza esser mai diventato adulto, l’ironia appare l’unico modo possibile per osservare senza restare intossicati ciò che accade nella Scuola. Un mondo che dovrebbe forgiare la società del domani e che, invece, appare impantanato nella polvere passata del grottesco. Un mondo senza più bussole a orientarlo, che sembra quasi voler realizzare il vecchio auspicio di Pierino. Il quale, quando la maestra gli chiede: «Come speri sia la scuola del futuro?», risponde serafico: «Chiusa, signora maestra».

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