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CAPALBIO OH CARA!

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

L’altro ieri a un’amica fiorentina è arrivata una raccomandata dal Comune di Capalbio. Dentro c’era una multa di 3,30 euro e un avviso perentorio: o il tragressore paga entro i termini previsti, oppure verrà iscritto a ruolo per una sanzione pari a 79,50 euro. Ohibo. Ora: a parte il fatto che già la causale della multa fa discutere (siccome un verbale precedente era stato ritirato da persona diversa del destinario, al pagamento andavano aggiunti 3,30 euro!), ciò che gela è la sproporzione fra cifra dovuta ed eventuale sanzione: il 2.600 %. Roba da far impallidire Licurgo, Dracone e Giuliano Amato, che pur in quanto a prelievi feroci non hanno brutti curricula. Il curioso, però, è che se una cosa del genere la facesse il mio idraulico («Le ho aggiustato la doccia. Sono 50 euro ma se non paga subito sono 1.300 euro), io chiamerei la Finanza. Se invece la stessa cosa succede con un ente pubblico, a chiamare la Finanza sarebbero loro. E io il bastonato. Pare che la Banda Bassotti e Fantomas stiano pensando di denunciare lo Stato italiano per concorrenza sleale.

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