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CHIEDO SCUSA A BRUNETTA

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

Il capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta, è rimasto ferito dalle righe che ieri gli sono state dedicate in questa rubrica. Brunetta ha infatti protestato perchè il suo libro non è stato giudicato col rilievo che si deve a un professore d’economia, sentendosi offeso per le punture ironiche sulla sua altezza. Ora: a parte che in discussione non era la qualità del tomo ma il vezzo dei politici di farsi scrittori, si potrebbe dire che da Marziale a Crozza passando per Forattini, la satira non ha mai separato il Potente dal suo aspetto (e dunque Andreotti dalla gobba, Fassino dalla magrezza, Ferrara dall’imponenza). Ma non lo faremo. Lo stile di queste righe è di corrodere con l’ironia, non di ferire gratuitamente. Se dunque Brunetta è stato ferito da ciò, non possiamo che chiedere scusa. Sgombrare il campo da ipotetici equivoci razzisti è infatti sempre cosa buona. Come affrontare la vita con leggerezza, sapendo a volte anche sorridere di noi stessi. Cosa che, ne converrà Brunetta, farebbe bene a molti politici. A prescindere dalla loro altezza.

La Nazione _ 25 aprile 2014

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