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DIVERSAMENTE STANZIALI

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

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Al sindaco di Roma Ignazio Marino si potrà dire di tutto ma non che non sia un creativo de noantri. Costui, infatti,  con piglio degno più di Petrolini che di Petroselli, ha dato ordine agli uffici di non usare più il termine «nomadi», suggerendo al suo posto Rom. Sinti e Caminanti. «E’ un atto per il superamento di ogni forma di discriminazione», ha spiegato. Ora, non si sa se,analogamente, per risolvere il problema delle buche le definirà «scavi volti a riportare alla luce il terriccio originario» o se obbligherà a chiamare gli evasori fiscali «abili non contribuenti», ma di certo la cosa ha fatto sorridere i romani.  «Allora poteva chiamarli “diversamente stanziali”», ha suggerito uno. «No, era meglio “cittadini romani a tempo determinato”», ha obiettato un altro, mentre un terzo l’ha messa sul musicale: «In fondo anch’io ho sempre preferito i Dik Dik». Divagazioni semantiche che ricordano tanto la fuffa. Fortuna vuole che per costruire frasi di senso compiuto esistano ancora parole nette come “Marino” e “grandi bischerate”.

La Nazione _ 10 aprile 2014

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