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FRA NOBEL E CANTAGIRO

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

E così Roberto Vecchioni, dopo aver sfiorato la nomina a insegnante di “Amici” con Maria de Filippi, pare in corsa per il Nobel della Letteratura. Direte: in fondo anche Gorbaciov è stato valletta a Sanremo; Previti, la Melandri e Katia Belillo ministri e Dario Fo ha già vinto un Nobel senza che nessuno abbia letto un suo libro: perché sorprendersi? Viviamo in un mondo così svalutato che basta avere una buona lobby alle spalle e tutto è possibile, perfino far passare Apicella per musicista e Moni Ovadia per uomo di teatro. Aspettarsi di tutto, sorprendersi di niente è la legge del tempo. Il guaio è che in questa stagione briatora, fra le varie cose scomparse c’è anche il senso della misura: «Io candidato al Nobel? Mi fa piacere: è un riconoscimento al sentimento popolare della canzone italiana», ha detto lo stesso Vecchioni come si stesse parlando del Cantagiro. A Stoccolma magari il nostro non riceverà l’oro del Nobel, ma in quanto a faccia di bronzo pare avere pochi rivali.

LA NAZIONE8 ottobre 2013

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