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I FORCONI E I FORCHETTONI

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

Giusto un anno fa un neo deputato pratese partì per Montecitorio consegnando una frase epica: «Vado a Roma a tagliarmi lo stipendio», disse. Un anno dopo, non solo il suo stipendio è rimasto intatto, ma anche il numero dei parlamentari è uguale, le province non sono scomparse, la legge elettorale non è stata modificata, le auto blu non si sono estinte e nemmeno i Batman dei consigli regionali di ogni dove. Ora pare che si riparta daccapo, con Letta che ha cancellato per l’ennesima volta il finanziamento pubblico ai partiti e Renzi che annuncia misure drastiche sulla materia. La speranza è che stavolta qualcosa si realizzi e che il deputato pratese e gli altri mille paghino come sta pagando la gente comune. Perché i Forconi e chi li rappresenta certo odorano di stantio («I marci su Roma»). Ma a questo Paese ha fatto più male l’impunità dei Forchettoni e dei Cucchiaioni del Palazzo.

La Nazione _ 14 dicembre 2013

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