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I NUOVI BARBARI

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

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Intervenendo alla “Zanzara” di  Radio 24, il regista Pasquale Squitieri, dopo aver rivelato di aver parlato di sesso con le figlie già a 10 anni, ha detto che ritiene «disgustoso se una ragazza a 13 anni è ancora vergine». Il che ribadisce come oggi il problema dei media non sia più la censura ma la tribuna aperta ai mostri.
Dal capostipite-flosofo del trash Gianfranco Funari in giù, passabdo per Costanzo e arrivando a Cruciani della “Zanzara”, tv e radio hanno fatto a gara a chi la spara più grossa, offrendo un microfono a mostri, provocatori e guappi, dopo aver scoperto che la rissa e il volgare fanno audience. Niente di nuovo si potrebbe dire. Anche Dante nel girone dei falsari rimane incantato a guardare le botte e gli sputi che si scambiano Adamo e Sinone, prima che Virgilio lo faccia vergognare ricordandogli che assistere a ciò è solo «bassa voglia». Settecento anni dopo, non solo non si sono più Virgili ad accompagnarci nell’inferno dei palinsesti, ma in coloro che lo fanno, presentatori, giornalisti, gente di spetacolo, è scomparsa la vergogna, ha smarrito il senso della vergogna, spacciando volutamenteb la «bassa voglia» per «cronaca». Senza accorgersene, costoro sono i nuovi barbari destinati a seppellire un’altra civiltà. Il fatto che siano coperti da cachet milionari e non da pelli rende la disfatta ancor più umiliante.
La Nazione _ 22 gennaio 2014

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