immagine macchina da scrivere

ICE CREAM

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

Da qualche giorno a Milano è scontro sulla decisione del Comune di vietare il consumo di gelato dopo le 24 nei luoghi della movida. Una misura presa non perchè troppa gente finiva nel tunnel del cremino ma per provare a «dissuadere la formazione di assembramenti notturni sui marciapiedi». No cono, no caos insomma. Ora: non si sa se la stessa giunta farà una legge ad personam per consentire l’uso del Calippo, né se i vigili verranno dotati di pistacchiometri per scovare i trasgressori, tantomeno cosa potrebbe succedere a chi venisse trovato con una Viennetta dopo le 24, ma di certo la vicenda gela il sangue. Questo, infatti, è un Paese dove è già difficile far rispettare i divieti normali. Con alcune città del sud dove perfino i semafori rossi sono consigli. Inventarsi nuovi divieti grotteschi (e di fatto inapplicabili) ha così solo il risultato di mettere in difficoltà chi vorrebbe un Paese civile, con poche leggi ma chiare e rispettate. E non, come oggi, un caos fatto di 500.000 norme diverse con 500.000 modi legali per farla franca. L’Italia, un Paese gelato sì, ma nel buonsenso.

Trackback dal tuo sito.