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IL PAPA SOGNATORE

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

 

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CREDO CI SIA UN PERCHÈ alla fine il mondo intero rispetti Papa Francesco e lo ammiri. Credo che sia questo suo cercare la bellezza lontano dal Potere e dal Denaro; questa sua ostinazione di preferire alle capitali dell’abbondanza le periferie del mondo qual è oggi il Chiapas, terra di poveri, migranti e grandi ingiustizie sociali; questo dire la Storia non è finita nemmeno se sei ultimo. Se la Politica oggi è plastica e privilegio lui è lì a indicare un’altra possibilità, a rafforzare l’idea che una «società di pochi per pochi» sia una stortura e non la normalità, senza per questo voler misurare la salvezza di nessuno attraverso la cruna di un ago. In un mondo smarrito, lui offre una bussola. Sì, Papa Francesco in questo è forse l’ultimo dei grandi sognatori. A suo modo un rivoluzionario. Che in una società anestetizzata dall’egoismo e devitalizzata dall’edonismo, può dirsi rivoluzionario anche chi, semplicemente, sente più forti le ragioni del cuore che quelle dell’interesse.

LA NAZIONE _ 16 FEBBRAIO 2016

 

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