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LA DEMOCRAZIA DEL TELEVOTO

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

Un fantasma s’aggira per l’Italia, e non è com’ebbe a dire Marx il comunismo (del quale bisognava diffidare da subito visto che i giapponesi non lo fotografavano) ma il televoto, strumento di apparente democrazia diretta che però ha fatto più danni di una finanziaria di Mario Monti. Volete le prove? Al primo Grande Fratello il vincitore era Taricone, eppure il televoto premiò l’inconsistente Cristina Plevani. Così è stato all’Isola dei Famosi, dove Walter Nudo la spuntò sul boracifero Pappalardo e, peggio ancora, l’insostenibile Luxuria umiliò l’immensa Belen. Pagine nere. Come quando a Sanremo grazie alla democrazia del televoto vinsero i Jalisse, alla Talpa Gianni Sperti e a X Factor gli AramQuartet superarono Giusy Ferreri. Di fronte a tanta immeritocrazia, com’era possibile che con le parlamentarie a Grillo potesse andare meglio? Così anche lui, grazie al voto via web, invece dei Che Guevara si è ritrovato in Parlamento con un pacchetto di Giorge Palmas e Floriane Secondi (sì, anche loro hanno vinto così un reality). Dimostrando che la sua è stata solo un’utopia. Seppur di lusso a 5 stelle.

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