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LA GIOIA A DUE ZAMPE

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

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Duncan Lou Who è un boxer particolare. Quando aveva due mesi di vita è rimasto senza le zampe posteriori, amputate a causa di una deformazione congenita. Ora potrebbe utilizzare un carrellino, ma lui preferisce muoversi con le  zampe che gli sono rimaste. In questi giorni un suo video sta commuovendo il mondo. Si vede Duncan che, usando solo le due zampe anteriori, corre sulla spiaggia arrancando accanto ad altri cani. Quindi si rotola nella sabbia con quel suo corpo sgraziato, a raccogliere felice le carezze dei padroni, gli stessi che nei giorni dell’amputazione vollero che vivesse nonostante molti suggerissero l’eutanasia. «Grazie a Dio lui è capitato in una casa piena d’amore», si sentono dire nel filmato. Parole vere come la pioggia. Perché Duncan, in quella corsa sghemba ma colma di gioia, sta lì a ricordarci che spesso non sono i diversi ad avere problemi nell’accettarsi, ma siamo noi ad avere problemi nell’accettare la diversità. E a ribadire come l’amore sia la più bella forma di dialogo che l’uomo ha inventato per rispondere a se stesso. Storditi da modelli di vita da palinsesto tv, il terribile è che da troppo tempo in troppi abbiamo smesso di farci domande.
La Nazione _ 6 aprile 2014

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