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LA MACCHINA DEL VINO

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

Per moltiplicare pani e pesci pare serva ancora del tempo, ma se uno oggi volesse trasformare l’acqua in vino può farlo anche se non è nei pressi di Cana. Una ditta californiana ha infatti inventato una “Miracle machine“ che, grazie a una camera di fermentazione, in tre giorni muta l’acqua in vino. La cosa, ovviamente, ha colpito la fantasia. «Renzi, ora basta!», ha detto uno sul web. «E’ fatto coi raggi uva?», si è chiesto un altro mentre un terzo si è informato se sono disponibili «capsule al sapore di tappo». Ora: a parte che tutto ciò potrebbe essere coperto da brevetto israeliano vecchio di 2000 anni, questa storia dell’acqua che diventa in vino in realtà ha poco del miracoloso. Per capirlo bastano ingredienti semplici: la pioggia, una vigna e una cantina. Così, l’unica differenza fra la Natura è la macchina Usa è solo la velocità, la negazione del valore meraviglioso dell’attesa. Il che spiega perché gli Stati Uniti siano il solo Paese che è passato dagli Indiani a Sylvester Stallone, ovvero dallo stato di natura alla decadenza, senza toccare la civilizzazione.

La Nazione _ 12 marzo 2014

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