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LA SCOMPARSA DELLA VERGOGNA

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

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Ha destato parecchio stupore il fatto che Nursultan Nazarbaev, despota di un oscuro paese caucasico come il Kazakistan, abbia fra i suoi consulenti alcuni fra i più importanti leader della storia europea come l’ex premier britannico Tony Blair (che per questo riceve 9 milioni di euro l’anno), l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder e Romano Prodi. Sarebbe un po’ come se nel dopoguerra Re Idris di Libia avesse avuto a busta paga Churchill, Adenauer e Da Gasperi. Eppure ciò non riusciamo a pensarlo possibile. Non perché Re Idris non avesse i soldi per farlo ma perché allora esisteva un «senso della vergogna» ad autoimpedire certe scivolate indecorose. Purtroppo gli ultimi vent’anni hanno cancellato molte cose del passato: la fiducia nel futuro, il valore del lavoro e della fatica. Ma fra queste la più devastante è proprio la scomparsa della vergogna, come dimostra alla perfezione il vivacchiare indecoroso della politica italiana.

La Nazione _ 27 novembre 2013

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