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L’AMNISTIA AL CACHEMIRE

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

Guidate dalla madrina del buonismo politicante Adriano Sofri, molte voci stanno spingendo per un’amnistia che svuoti le carceri dai delinquenti minori. «Se magari ci dicessero la data ne approfitterei per rubare qualcosa per mia moglie, visto che tra poco è l’anniversario di matrimonio», ha scritto un malandrino su internet. Battute. Che non smontano il cuore della questione. La posizione di Sofri & C. è infatti più che legittima e nobile, visto lo stato degradante del nostro sistema carcerario per il quale l’Europa ci multa. Ma il dubbio che corrode ogni migliore causa è sempre lo stesso: perché certa intelligenza al cachemire ha sempre più a cuore i diritti di chi ha compiuto un reato che non quelli di chi lo ha subito? “Nessuno tocchi Caino” è infatti un principio meraviglioso per il senso di misericordia che ispira. Ma se nel frattempo la si smettesse di far sentire preso in giro il bastonato Abele, si contribuirebbe a elevare il senso di giustizia nel Paese. Che di tutto ha bisogno, tranne delle lezioncine al cachemire di Sofri & C.

La Nazione _ 16 ottobre 2013

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