immagine macchina da scrivere

L’IPOCRISIA DEL PIXEL

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

E’ risuccesso anche ieri. Quasi tutti i media hanno pubblicato le foto dei gemellini scomparsi e poi ritrovati a Roma col volto pixellato, ovvero annebbiato per non farli riconoscere. So che mi inimicherò qualcuno, ma questo pseudo garantismo in difesa dei minori che impone il nostro codice, mi pare un’ipocrisia colossale. La nostra, infatti, è una categoria che non pixella più niente. Abbiamo pubblicato frasi di amore privato fra Anna Falchi e Ricucci, sms putridi di Balotelli che enumeravano il numero di amanti di Sara Tommasi, telefonate sconce di Nicole Minetti che descrivevano il deretano di Silvio B. e frasi di giubilo grottesco di Fassino per la possibilità di avere una banca, senza porci il dubbio se ciò era diritto di cronaca o solo dileggio. Però pixelliamo i volti di due bimbi ritrovati per non creare loro chissà quale danno. Diceva Soriano che perché non si inceppino, gli ingranaggi della civiltà vanno continuamente unti con l’olio dell’ipocrisia. Come aveva ragione.

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