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OBTORTO DECOLLO

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

La fantasia, che gran cosa! C’è gente che giura di aver visto zingarelli vendere dizionari ai semafori, altra che racconta di diabetici morti in luna di miele, ma mai nessuno si sarebbe sognato che un giorno le Poste avrebbero salvato dal fallimento Alitalia, la nostra compagnia di bandiera bianca. «Però alle Poste da sempre sono esperti in cose che si reggono con lo sputo», ha osservato uno sul web, mentre un altro si è chiesto se ora assumeranno «solo hostess raccomandate». Facili ironie su un’alleanza a sorpresa che ha sgominato ogni altra ipotesi di salvataggio per Alitalia, compresa quella di una fusione con le FFSS («Se però vi piacciono le fusioni vi offro la mia Ritmo del ’78», ha detto uno sempre sull web). Tutto bene, insomma. L’importante è che al contribuente, al quale Alitalia è già costata quanto un vitalizio di Veronica Lario, non vengano chiesti altri soldi. Perché va bene che l’Italia è un Paese al terminal, ma sarebbe troppo se questa intesa si rivelasse alla fine l’ennesimo pacco consegnato agli italiani.

La Nazione _ 12 ottobre 2013

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