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ROCCO E I SUOI FARDELLI

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

 

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Rocco Casalino non è mai stato una simpatia. Fosse dipeso da me, al Grande Fratello 1 l’avrei cacciato subito. Invece lui riuscì a resistere perfino più di Marina La Rosa: sacrilegio. 14 anni dopo viene però il dubbio che anche la conduttrice Daria Bignardi non lo amasse granchè. Rocco, infatti, che oggi fa il portavoce dei 5 Stelle, ha attaccato ferocemente la Bignardi (divenuta nel frattempo nuora di Adriano Sofri), rea di aver chiesto ripetutamente in tv al grillino Di Battista cosa provava per il passato fascista del padre. «Sarebbe come se alla Bignardi — ha scritto Casalino — uno chiedesse  cosa si prova ad aver sposato il figlio di un assassino». Ora: il paragone fatto dall’ex GF manca di tatto e di buongusto, in perfetta linea col personaggio. Ma fa il paio con altre decine di frasi vomitevoli che oggi il dibattito politico produce. Solo che di solito l’indignazione è contenuta. Stavolta, invece, il fronte dello sdegno è stato massiccio, con persino il premier Letta che ha censurato «la barbarie senza fine». A ribadire come in questo Paese si possa dire ogni nefandezza salvo irritare la lobby degli ex di Lotta Continua. Siamo tutti sulla stessa barca e in pochi sullo stesso yacht.

La Nazione _ 4 febbraio 2014

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