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ROYAL BABY SAVOIA

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

Uno guarda la tv e da tre giorni vede il premier britannico Cameron felicitarsi per la nascita del royal baby George. Viene di riflesso immaginare il nostro Enrico Letta che si felicita con Emanuele Filiberto per la nascita di un pargolo che sarebbe stato il nostro re (Pupo I?). Poi, per fortuna, uno dallo choc ritorna in sè. Perché l’idea di monarchia ormai sta all’Italia come il concetto di musica sta a Drupi e quello di appetito a Fassino. Vien da sorridere se si pensa che, appena 10 anni fa, qualcuno temeva che il ritorno dei Savoia avrebbe messo a rischio la Repubblica: con loro l’unica cosa a rischio oggi è il senso del serio. I Savoia, infatti, sono così mediamente italiani al punto che Emanuele Filiberto s’è messo a pubblicizzare le sigarette elettroniche come un Mastrota in polpi, mentre il padre, l’insipiente Vittorio Emanuele, più che un erede al trono sembra un esodato di Trony. Sì, anche in una Repubblica dei cachi come la nostra, i Savoia, con la loro caratura landobuzzancata, son lì a certificare come la monarchia sia una meravigliosa bischerata ovunque. E in Italia più che dappertutto.

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