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SE LA CRISI SFARETTA

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

 

 

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Com’era prevedibile, la battuta del premier Enrico Letta secondo il quale «la crisi oramai è alle spalle», ha sollevato forti critiche. «Veramente la sentiamo ancora tutta sulle nostre spalle», hanno osservato gli italiani che questa benedetta ripresa non riescono proprio a vederla. In effetti, nonostante gli euroburocrati turibolino ottimismo plaudendo al rigore dei conti applicato da Monti & Letta, la disoccupazione non accenna a diminuire tantomeno le tasse, i commercianti si suicidano per disperazione e sempre più gente non arriva a fine mese. Un Paese in continuo declino, che si vede rappresentato a livello governativo soltanto da alcuni ministri (quelli senza portafoglio) e nel quale le uniche cose buone rimaste sono i buoni pasto e i buoni a nulla che fanno sembrare il Parlamento un Grande Circo Togni solo meglio rimunerato. Così, l’ottimismo profuso da Letta in visita negli Emirati Arabi («L’Ometto che va alla Montagna», come hanno scritto) è sembrato lo stesso di quel tizio felice perché «l’oncologo mi ha detto che il braccio rotto guarirà». La crisi sarà pure dietro le spalle, come dice il premier. Ma, nel caso, sfaretta per sorpassare.

La Nazione5 febbraio 2014

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