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ZANZARE E PAROLACCE

Scritto da Stefano Cecchi . pubblicato in Buongiorno Nazione

Se qualcuno vuol misurare il grottesco nel Paese, basta sintonizzarsi su Radio 24 e ascoltare la «Zanzara », programma che per alzare l’ascoltoha scelto la strada della parolaccia con la quale infarcisce le conversazioni. La Radio di Confindustria che sdogana il turpiloquio sarebbe già notizia, ma non è questo il punto. La «Zanzara», infatti, è condotta da Giuseppe Cruciani, show-manche arriva dalla grande tradizione del turpiloquio romano che fu di Cencio e Bombolo. Costui, avendo capito come il trash garantisca audience, ha avuto alcune intuizioni degne di un Lino Banfi del giornalismo. Come quella di usare per opinionista politico un trans che batte sull’A14. Ma il clou Cruciani lo mostra nel modo di trattare gli ascoltatori che chiamano. Qualunque cosa dicano, infatti, lui li offende, dando loro o del mentecatto o del demente, e chiamando l’ambulanza con tanto di sirenaaportarli via. Qual è la cosa meravigliosa?Che la gente fa la fila per chiamare e essere insultata, regalando al programma ascolti record. E dando ragione a chi sosteneva che governare l’Italia non è difficile, è inutile

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